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TRE MILIONI E MEZZO DI CASE A RISCHIO 
Allarme terremoto
Legambiente lancia l’allarme: tra dieci anni il 50 per cento delle abitazioni delle grandi città rischia di crollare in un terremoto. 
di Melissa Bertolotti 
Tre milioni e mezzo di edifici sono a rischio di crollo. Ma c’è di peggio. Tra 10 anni, infatti, oltre la metà delle case delle grandi città italiane potrebbe crollare in seguito a un terremoto. A lanciare l’allarme è Legambiente. 
Che, dopo il crollo della scuola si San Giuliano e il cedimento della palazzina ad Afragola, mette in luce come edifici a rischio sismico siano diffusi sull’intero territorio nazionale. 
I dati, contenuti in uno studio del Cresme ed elaborati dall’Associazione ambientalista, parlano chiaro. A rischio sismico, infatti, sarebbero tre milioni e mezzo di costruzioni, delle quali il 36% per anzianità e il 64% per inadeguatezza tecnico-statica. Se poi si conta che nel 2010 oltre la metà delle abitazioni avrà più di 50 anni, superando così la soglia di anzianità, il rischio statico coinvolgerà il 56,3% delle costruzioni delle grandi città italiane. La situazione più critica, per l’età degli edifici, è Firenze, dove il 29% delle case è stata costruita prima del 1919. Segue Genova con il 27,2% e Napoli con il 24,7%. Va meglio a Bologna, dove il 15,9% delle costruzioni ha più di trent’anni, e Milano, con il 13%.
A questo dato si aggiunge poi la piaga dell’abusivismo.
“Le circa 200mila case illegali disseminate nel Paese, e soprattutto nelle regioni del Sud – spiega Ermete Realacci, presidente di Legambiente –, rappresentano un rischio anche maggiori: nessuno infatti ne ha garantito o controllato la rispondenza a criteri edificatori accettabili”.